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Odontoiatri, implantologia e protesi

Odontoiatri, implantologia e protesi.

 A seguito della decisione di alcuni Assicuratori di considerare la protesizzazione su impianti alla stregua dell’attività di implantologia abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di odontoiatri, nostri clienti e non, per la verifica della portata delle proprie coperture assicurative.

 Pensiamo di far cosa utile pubblicando una nota in proposito alla situazione tipo oggetto della maggior parte dei quesiti ricevuti.

 Tra le attività svolte dal Dott. Rossi, professionista che opera presso il proprio studio, vi è l’applicazione di protesi su impianti osteointegrati effettuati precedentemente dal Dott. Verdi, in rapporto di collaborazione esterna.

 Nella prima fase il Dott. Verdi, che ribadiamo essere un professionista in collaborazione esterna, operando presso lo studio del Dott. Rossi posiziona chirurgicamente l’impianto. In questa prima fase il Dott. Rossi NON interviene.

 La gestione amministrativa prevede che lo il Dott. Rossi , a fronte del pagamento dell’intera parcella rilasci al Paziente una fattura, mentre il Dott. Verdi sarà tenuto a emettere fattura solo per la quota delle proprie spettanze al Dott. Rossi

 Trascorso un periodo di tempo sufficiente all’osteointegrazione che genericamente stimiamo in 100/150 giorni si procede alla seconda fase ove interviene il Dott. Rossi che “protesizza” l’impianto.

 Dato che il lavoro del Dott Rossi nel “montare” la protesi è il medesimo sia che la stessa venga impiantata sul residuo di dente naturale che sul supporto predisposto dal collega. Nell’interpretazione più comune riscontrata in coloro che ci hanno interpellati, per il Dott Rossi non è necessario estendere la copertura della propria polizza di Responsabilità Civile professionale all’implantologia in quanto la stessa (nel caso non vi sia una esplicita esclusione come quella posta in essere da alcuni Assicuratori) ricomprende le eventuali responsabilità derivanti dall’attività propria dell’assicurato. Inoltre le richieste di inerenti l’impianto dovranno essere indirizzate direttamente al Dott. Verdi.

 A nostro parere tale interpretazione espone il Dott. Rossi ad una eventuale azione risarcitoria dalle gravi conseguenze potenziali. Sebbene egli nella fase dell’impianto non si relazioni direttamente con il Paziente, di fatto ricopre due ruoli, quello dell’odontoiatra che applica una protesi e quello dello “Studio” che esegue un impianto ancorchè affidandosi alla collaborazione di un terzo nella persona dello specialista che pone in essere materialmente l’intervento, il Dott.Verdi.

 In caso di sinistro, mentre per l’azione connessa al montaggio della protesi non vi sono dubbi sulla valenza della copertura assicurativa, nel caso di danni subiti durante l’impianto , il paziente, che ricordiamo ha ricevuto una fattura dallo “Studio Rossi” per un intervento di implantologia non esiterà ad agire contro di esso e l’Assicuratore non interverrà poiché ha rilasciato una polizza senza estensione all’implantologia

 Ne consegue che il nostro consiglio al Dott Rossi sarebbe quello di dotare il proprio “Studio” di una copertura estesa all’implantologia, indipendentemente dall’attività svolta direttamente o dalla possibilità o meno di agire successivamente in rivalsa sul Dott.Verdi. E’ anche buona norma accertarsi che la polizza RC Professione del Dott. Verdi sia attiva e congrua.

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RC Professione Medico, per gli specializzandi niente obbligo assicurativo

 

Il  ministero della Salute ha chiarito che gli specializzandi e i tirocinanti non sono sottoposti all’obbligo di dotarsi di  assicurazione eguagliandoli ai dipendenti pubblici. La copertura  dovrebbe essere a carico delle strutture, ma bisogna fare i conti con l’aumento del numero di enti che riducono le coperture per abbassare i premi o non le sottoscrivono affatto per mancanza di risorse.

Quindi chi garantirà gli eventuali risarcimenti ai pazienti anche in relazione al crescente costume di impiegare  gli specializzandi, soprattutto nei  policlinici universitari, per coprire i turni lasciati scoperti dal blocco del turn over ?

(articolo originale ADS 40-2014 - www.agenziadistampa.it)

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Quesito RC Professione Farmacista

Si riporta la risposta di ASSINEWS ad un interesante quesito in merito alla RC Professionale del Farmacista dipendente
Fonte: http://www.assinews.it/assinews_risponde.aspx?art_id=441
 
Rami danni Obbligo di stipulazione polizza RC professionale 20/02/2014

Un laureato in farmacia  che svolge attività come dipendente di una farmacia è obbligato a stipulare una polizza RC professionale  oppure finché è dipendente non gli serve?

Secondo le interpretazioni fornite da alcuni ordini professionali, risulta abbastanza chiaro che il professionista iscritto all’ordine che eserciti unicamente la professione come lavoratore dipendente – ove consentito – non è obbligato alla stipulazione della polizza “RC Professionale”.

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