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Fatti realmente accaduti : ............ A cosa serve una polizza di responsabilità civile

Per una banale dimenticanza un’auto esce dall’officina con una ruota fissata con un solo bullone, dopo pochi metri l’incidente, dopo pochi anni il risarcimento

Un’auto come tante, venne ricoverata presso un’officina per un per un controllo completo ivi compreso un cambio delle gomme. All’uscita dall’officina l’autovettura, dopo aver percorso poche centinaia di metri si schiantò, con gravi conseguenze sul proprietario che la conduceva, che riportò lesioni permanenti alle gambe. L’indagine che seguì accertò che una delle ruote, per una banale dimenticanza, era stata fissata con un solo bullone, e le vibrazioni avevano causato la perdita di controllo e l’uscita di strada.

La causa civile si concluse condannando il titolare dell'officina a corrispondere un risarcimento di quasi mezzo milione di euro, ed ebbe come effetto, non solo la chiusura dell’attività, ma costrinse l'artigiano a dismettere tutto il patrimonio immobiliare personale per far fronte agli impegni verso il danneggiato e verso i legali da lui stesso nominati a difesa.

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Pillole .....di "Assicurativese" : Deeming Clause

Il dilagare nel mercato assicurativo di modelli contrattuali anglosassoni costringe, con sempre maggior frequenza, utenti e operatori ad un forzato confronto con termini inglesi che identificano pattuizioni particolari e specifiche. Essi, anche allo scopo di prevenire possibili fraintendimenti con il significato originale, non subiscono nemmeno il tentativo di traduzione.

Tra di esse rientra la Deeming Clause  che definiremo come quel patto contrattuale che permette all’Assicurato di denunciare durante il periodo di vigenza della polizza “qualsiasi circostanza che possa ragionevolmente dare origine ad una richiesta di risarcimento nei confronti dell’Assicurato stesso”.

Il disposto, (il cui nome è correlato al verbo to deem traducibile come “giudicare, reputare, ritenere, credere”), trova applicazione nelle polizze di responsabilità civile, e vuole tutelare l’Assicurato nel caso in cui, durante il periodo contrattuale, egli venga a conoscenza di una circostanza, che potenzialmente sia preludio ad una richiesta danni, ma non ancora correlabile ad una richiesta di risarcimento formalizzata da parte dell’eventuale danneggiato.

In assenza di tale pattuizione si potrebbe configurare la paradossale situazione in cui l’Assicurato che durante la vigenza del contratto, comunica una circostanza di potenziale danno avrà, in risposta dall’Assicuratore un rifiuto ad aprire il “sinistro”, motivato proprio dall’assenza della richiesta risarcitoria.

Tuttavia al momento del rinnovo della polizza, quando per mezzo del questionario pre-assuntivo o tramite la c.d. “No Claims Declaration” (Dichiarazione di Assenza Sinistri), l’Assicurato sarà chiamato ad affermare l’esistenza o meno di sinistri o di fatti che li possano ingenerare, dovrà dichiarare la circostanza nota, e con molta probabilità, l’Assicuratore escluderà dal risarcimento l’evento denunciato o ne condizionerà la copertura, magari pretendendo un ulteriore premio.

Ne consegue che anche il più diligente degli Assicurati potrebbe essere vittima di tale combinazione negativa con una potenziale esposizione del proprio patrimonio, nonostante egli abbia regolarmente sottoscritto una copertura di R.C.

Una polizza corredata della Deeming Clause, permetterà di evitare il problema garantendo la copertura del sinistro conseguente a un fatto comunicato durante la vigenza del contratto sia pur in assenza di richiesta di risarcimento.

Preso atto della perizia necessaria per la costituzione di un soddisfacente sistema di coperture assicurative, evidenziamo come sia fondamentale avvalersi della consulenza di un Intermediario esperto, il cui valore non si misura all’atto della stipula rapportandolo a qualche euro in più o in meno sul premio di polizza, ma nel momento del sinistro quando la solidità e l’efficienza delle coperture consentirà l’agevole superamento delle conseguenze di un evento negativo.

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In caso di danni subiti a seguito di un sinistro RCA, l’assicurazione scade, ma il diritto al risarcimento no!

RCAuto:

Entra nel merito della questione il Tribunale di Catania per ribadire un concetto, in realtà, già espresso ma non sempre universalmente riscontrato.

Con una recente sentenza, la numero 1959 del 24 aprile 2017, l’Organo di Giustizia siciliano si esprime a favore del danneggiato, affermando che l’esistenza o meno di una copertura assicurativa non assume rilevanza diretta come circostanza attiva dello specifico incidente. Il principiò è che la guida con veicolo non coperto da assicurazione è già sanzionata dal Codice della Strada, e negare l’indennizzo equivarrebbe ad applicare un’ulteriore ammenda. Lo stesso si mantiene valido anche nel caso in cui si ricorra al Fondo Vittime della Strada, a seguito dell’inesistenza di copertura assicurativa anche del danneggiante.

Certo è che se gli atti portassero ad evidenziare la situazione di assenza di polizza occorre che il ricorrente indugi in una valutazione opportunistica poiché la sanzione per chi  circola sprovvisto di polizza è una multa compresa tra euro 841,00 e 3.287,00 a cui si aggiunge il sequestro del veicolo, ovvero per rientrarne in possesso occorre aggiungere costi di dissequestro, custodia e stipula di contratto assicurativo per durata non inferiore a sei mesi.

Vedi Art 193 del Codice della Strada 

Nota: evidenziamo come un recente studio indica che il 13,5 % del parco dei veicoli circolanti in Italia è privo di regolare copertura assicurativa, ovvero poco più di cinque milioni.

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